Stanza dove Gemma nacque

NASCITA SI SANTA GEMMA

Sintesi primi anni di vita

- Nasce il 12 Marzo 1878 nella frazione di Borgonuovo, parrocchia di Camigliano (prov. di Lucca).

- La famiglia di Gemma si trasferisce a Lucca dopo circa due mesi dopo la nascita - Legame profondo naturale e spirituale con la madre, la quale muore quando Gemma aveva 8 anni.

- Gemma dall`età di due fino 5 anni frequenta un asilo privato, dove le verrà impartita la prima istruzione scolastica e religiosa.

S. Gemma nasce il 12 Marzo 1878 nella frazione di Borgonuovo (Comune di Capannori), parrocchia di Camigliano, prov. di Lucca, da Enrico Galgani, farmacista, e Aurelia Landi. Era la quintogenita di otto fratelli (cinque maschi e tre femmine, delle quali Gemma era la prima in ordine di nascita). Il giorno dopo la nascita fu battezzata.


Dopo quasi due mesi la famiglia Galgani si trasferisce a Lucca allo scopo di assicurare ai bambini una più agevole e completa istruzione ed allo stesso tempo affinche` il padre fosse maggiormente favorito nella sua attività di farmacista. La madre di Gemma non fu solo il centro dei suoi affetti di bambina, ma divenne il tramite attraverso cui Gesù crocifisso si manifestò fin dalla sua più tenera età.

Cio` accadde non solo per gli insegnamenti morali e spirituali che la madre impartiva alla sua bambina («..prendeva a spiegarle le verita` della nostra fede, i pregi dell’ anima, la bruttezza del peccato, la felicità di essere tutta di Dio... altre volte le mostrava l'immagine del crocifisso, e le diceva: Vedi, Gemma, questo caro Gesù è morto per noi... Di poi le insegnava il modo di pregare, e per abituarla la tratteneva con sé a recitare diverse orazioni, la mattina al primo alzarsi di letto, la sera prima di porla a dormire, e assai di frequente durante il giorno. »); ma anche per la sua esperienza dolorosa dovuta ad una grave malattia, la TBC, e che la condusse in pochi anni alla morte.


S. Gemma condivise quotidianamente l’esperienza drammatica del decesso della madre, che avvenne quando aveva appena otto anni («Mi ricordo, così scrive Gemma, che la mamma quando ero piccina era solita spesso prendermi in braccio, e più volte nel farlo piangeva. “Ho pregato tanto diceva - affinche Gesù mi desse una bimba; mi ha consolata, è vero, ma assai tardi. Io sono malata, mi ripeteva, e dovrò morire, ti dovrò lasciare” - Autobiografia p. 222 ).


Gemma accettò con spirito di rassegnazione la morte della madre, preparata a ciò dallo stesso Gesù che per la prima volta, immediatamente dopo che ricevette la cresima i l 26 Maggio 1885, le parlò al cuore all'età di 7 anni : “Dopo la funzione -narra la Santa- chi mi accompagnava volle ascoltare la Messa ed io temevo sempre che la madre andasse via senza portarmi via anche me. Ascoltai alla meglio la Messa pregando per lei, ad un tratto una voce al cuore mi disse: “Me la vuoi dare a me la mamma?”. Sì risposi- ma se mi prendete anche me”. “No! ripete` la solita voce - Dammela volentieri la tua mamma. Tu per ora devi rimanere col babbo. Te la condurrò in cielo, sai? Me la dai volentieri?”. Fui costretta a dire di sì. Finita la Messa corsi a casa. Mio Dio! Guardavo la mamma e piangevo: non potevo trattenermi....”


All'età di 3 anni Gemma venne iscritta ad un asilo privato che frequenterà fino a 6 anni. L'asilo era diretto da due sorelle esperte nell'educazione dei bambini, la cui testimonianza, resa durante il processo di beatificazione, ci è preziosa per comprendere come si andava delineando la personalità di Gemma: « La cara Gemma non contava che solo due anni, quando dal padre fu posta in educazione presso di noi. Fino da questa età mostrò un'intelligenza precoce, che pareva avesse già sviluppato l'età della ragione. Era seria, riflessiva, assennata in ogni suo fare, e nulla aveva in comune con le compagne anche più grandicelle. Non si vide mai piangere, nè alterare; anzi il suo volto appariva sempre calmo e sorridente. O si accarezzasse o si vituperasse, si mostrava sempre se stessa: la sua risposta era un modesto sorriso, ed il suo atteggiamento quello di una calma imperturbabile. Eppure il carattere l'aveva vivace ed ardente.


In tutto il tempo che si ebbe la fortuna di tenerla presso di noi, non si ebbe mai bisogno di castigarla, poiché nei suoi piccoli difetti, indispensabili a quella tenera età, bastava una leggera riprensione, che subito si vedeva mettersi in regola. Al pranzo comune in scuola era di tutto contenta, ed il sorriso che le sfiorava sempre le labbra, era, come si è detto il suo lamento o la sua approvazione. Imparò subito fin dalle prime, tutte le orazioni solite a recitarsi quotidianamente nell'istituto, le quali erano pure tante... A cinque anni leggeva il breviario per l'Ufficio della Madonna e dei morti con quella facilità e prontezza con cui può leggerla una persona provetta... Era poi assidua al lavoro, e presto imparava tutto quello che le si insegnava, ancorchè fosse di cose superiori alla sua piccola età. Per le quali rare qualità in una tenera fanciulla, era Gemma amata grandemente in scuola, specialmente dalle bambine, che pareva non sapessero saziarsi di starle accanto». -

Biografia di Padre Germano

1) Citazione tratta dalla vita su S. Gemma Galgani scritta da P Germano Passionista, la cui prima edizione fu pubblicata nel 1907, pag 6.
Le parole scritte in corsivo costituiscono un adattamento dell’ autore dei testi dal termine originario in Italiano antico nel termine più comprensibile in Italiano moderno.

 

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